Quando arriva la stagione della griglia, la carta vini ha bisogno di rossi capaci di sostenere cotture intense senza risultare pesanti. Il Pinotage sudafricano risponde bene a questa esigenza perché unisce frutto scuro, spezie dolci e tannini morbidi, tre elementi utili con BBQ, carni marinate e cucina speziata. Per ristoranti, steakhouse, bistrot contemporanei ed enoteche, è una proposta riconoscibile e diversa dai rossi più abituali.
In una carta estiva piena di rosati immediati, il Rosé des Riceys permette di cambiare passo: nasce in Champagne, ma non va raccontato come una bollicina. È un rosé fermo, raro e gastronomico, pensato per chi vuole proporre al tavolo un vino capace di sostenere piatti veri, non soltanto l’aperitivo.
Quando il menu estivo non si ferma a insalate leggere e pesce alla griglia, serve un bianco capace di sostenere profumi, marinature, spezie delicate e consistenze diverse. Lo Chenin Blanc risponde bene a questa esigenza perché unisce freschezza, sapidità e una struttura più gastronomica rispetto a molti bianchi pensati solo per l’aperitivo.