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Nel 2026 non vince chi ha più etichette, ma chi legge prima i segnali del mercato e li trasforma in scelte di gamma, servizio e comunicazione. I trend consumo vino 2026 raccontano un cliente più selettivo: beve meno, ma cerca qualità, trasparenza e un’esperienza facile da capire anche quando è seduto al tavolo.
Secondo l’analisi Vinarius riportata da Wine Meridian, la direzione è chiara: diminuiscono i volumi, cresce il valore e la premiumizzazione resta il baricentro. Parallelamente aumentano l’interesse per bianchi, rosati e spumanti (in particolare Metodo Classico) e per vini più leggeri, spinti da moderazione e bevibilità.
Per chi lavora nella ristorazione o in enoteca, questo significa una cosa concreta: costruire proposte più mirate, con rotazione più rapida e un racconto più diretto e credibile.
Il 6 gennaio è una serata speciale: più raccolta di Capodanno, ma ancora carica di atmosfera. Al ristorante o in enoteca, scegliere il vino per cena Epifania significa chiudere il periodo delle feste con equilibrio, senza perdere eleganza.
Gennaio è il mese in cui la sala torna a respirare: meno eccessi, più attenzione al dettaglio. Se la carta vini resta ferma al ritmo delle feste, il cliente lo percepisce subito. Ecco perché scegliere il vino per gennaio ristorante non è un tema astratto: è una decisione pratica che incide su vendite al calice, tempi di scelta e soddisfazione a tavola.
Dopo cenoni e brindisi, molti clienti entrano al ristorante con un’aspettativa chiara: bere bene, ma con maggiore equilibrio. In questo contesto, il vino per gennaio ristorante tende a spostarsi verso profili più precisi: freschezza percepibile, aromi nitidi, finale pulito. Per il professionista significa ridurre le proposte troppo impegnative e valorizzare etichette che accompagnano il piatto senza saturare.
Un esempio utile dal catalogo Philarmonica è il Sekt Brut Riesling Alte Reben: perlage persistente e delicato, note di mela, ananas e agrumi maturi, con richiami di fumo e brioche; al palato è succoso, con finale lungo, acidità marmorea e mineralità salata legata all’ardesia.
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